Lettori fissi

mercoledì 30 settembre 2015

Presine patchwork

In un (lontanissimoooooooooooooo) periodo in cui non affogavo di lavoro (si, lo so, che non bisogna lamentarsi, anzi di 'sti tempi ringraziare di avercelo un lavoro.....) e avevo addirittura del tempo libero, mi dilettavo nella realizzazione di oggetti con la tecnica del patchwork a macchina.
Ho partecipato a diversi scambi, e diverse cose le ho anche vendute (ovviamente a parenti, amci o colleghe di lavoro....).
Nella fattispecie, ho realizzato tantissime presine per la cucina.

Un set di 2 presine le ho fatte su richiesta di una mia collega che le ha volute espressamente nei toni dell'arancione.
L'arancione richiama l'autunno, quindi quale cosa migliore che realizzare il motivo di una foglia patchwork?


























Queste stoffe con lo stesso motivo tono su tono le adoro, peccato che le abbia terminate!















E questa che pare proprio una foglia caduta nell'erba?


















Devo dire che visto che erano su commissione mi sono davvero impegnata e sono stata ben attenta a tutte le cuciture, sia sul davanti che sul retro, e a come attaccare l'occhiello per appenderle.
L'unica cosa che non ho fatto io è il gambo delle foglie, che ha invece fatto mia mamma con la macchina da cucire con un filo marrone e un punto largo (all'epoca non ero ancora capace di farlo da sola :-p).

Alla mia collega sono piaciute molto, ma non mi ha chiesto più nient'altro.
Non credo che il problema fosse il prezzo, si trattava solo di qualche euro a presina.
Penso invece che fosse per il fatto che le avrebbe solo esposte come decorazione in cucina, effettivamente è un peccato usare oggetti del genere, e non è che uno si possa riempire le stanza di cose sì belle, ma che poi non utilizza. Non credete? ;-)


Ho fatto anche un altro set di presine, 4 stavolta, che ho realizzato per partecipare ad uno scambio tra creative avente come tema i cuori.
E che mi sono inventata?
4 presine. 4 cuori diversi. Uno per stagione :-D



























Un cuore di margherite rosse con stoffa fantasia verde per la primavera (stoffa che adoravo, l'avevo sia in rosso che in blu, terminate entrambe..... ¬_¬), sempre piena di fiori e di colori










Un cuore di piante di granoturco con stoffa gialla per l'estate, durante la quale biondeggiano i campi di grano, granoturco e riso e il sole ci abbaglia in tutta la sua luminosità









Un cuore di foglie autunnali con stoffa giallina per l'appunto per l'autunno, con le sue foglie dai mille colori nei toni di rosso, giallo e marrone e il sole che comincia ad impallidire e a scaldare di meno








E infine un cuore con agrifoglio e note musicali con stoffa bianco ghiaccio per l'inverno, con le feste natalizie e i cori gioiosi, e la neve che cade











Anche qui mi sono parecchio applicata e sono stata attenta a tutte le cuciture, sia sul davanti che sul retro e a come attaccare l'occhiello per appenderle.



Sono sempre parecchio soddisfatta dei miei lavori, e se non mi soddisfa il risultato, smonto tutto (nei limiti del possibile!) e ricomincio da capo finché non mi ritengo soddisfatta ^_^

Guardo queste foto sempre con un po' di nostalgia.....
Ad ogni oggetto che che e realizzo mi affeziono molto, e delle volte quasi mi spiace consegnarlo al destinatario :-p
Ma almeno in questi due casi so che chi ha ricevuto apprezza il risultato!

Con le presine con le foglie e con la presina col cuore autunnale partecipo al Link Party: Autunno Creativo del sito My Candy Country.













Sara



Con queste presine partecipo al 2° Link Party - Comple-blog del blog Dolcezze creative.















Con questo post partecipo alle Ispirazioni&co di questo mese a tema "Arancione", organizzato dal blog Accidentaccio e dal blog Squitty dentro l'armadio, post Ispirazioni&Co 34: arancione - Spilletta ricamata.











martedì 29 settembre 2015

Lumachina Tilda

Questa lumachina è proprio carina carina (ho fatto la rima! :-p).
In genere non amo lo stile Tilda, ma la lumachina Tilda si presta molto per fare ciò che ho realizzato, e poi regalato! ovviamente ;-)
Ne avevo ricevuta una da una mia collega e a mia volta ne ho fatta una, anzi, due, per un'altra mia amica, Tina, che adora Tilda in tutte le sue forme e colori.
Per realizzare questo regalo ho messo insieme il mio amore per il ricamo e il patchwork a macchina e l'amore di Tina per Tilda.
E cosa ne è venuto fuori?
Una deliziosa tovaglietta stile americana per la prima colazione :-D
Nei toni del rosso, colori adorati dalla mia amica.



























Bella, vero? ^_^
In realtà, io e il patchwork appliqué non andiamo molto d'accordo in quanto detesto da morire il punto festone, oltre che non considerarlo affatto un punto decorativo..........
Ma pensa che ti ripensa ho trovato la soluzione: invece che usare l'odiato punto festone ho usato i punti decorativi del ricamo classico! E con un effetto che ho adorato subito!
Tanto ero ancora fresca di quei punti dal momento che avevo appena terminato, e regalato! (si, si, lo so.... sono monotona :-p) una trapunta matrimoniale decorata con i punti decorativi del ricamo classico.















Per questo lavoro mi ero davvero impegnata.
Visto come anche girando la tovaglietta sembra ancora di vedere dei punti del ricamo decorativo?
^_^
Tutti i punti decorativi sono eseguiti tono su tono rispetto la stoffa usata per le lumachine.







E' carina, vero?
(non mi ricordo il nome di questo punto decorativo.... :-p)





























Per i gusci delle lumachine ho usato il punto strega, un punto decorativo che adoro.
Adoro le cose che si incrociano e/o si intrecciano in maniera simmetrica.





















E infine le foglioline con semplice punto filza :-D













Visto che, sia per i colori che per le lumachine, questa tovaglietta fa molto autunno, partecipo alla  raccolta Raccolta Autunno del blog Kreattiva blog.










Con questo ricamo gigante partecipo al Link party d'autunno creativo del blog Dolcezze creative.


Sara



Con queste lumachine Tilda partecipo al 2° Link Party - Comple-blog del blog Dolcezze creative.














venerdì 25 settembre 2015

La ricetta dei ricordi

Come scritto nel titolo del post, questa è una ricetta che risale alla mia infanzia.....
In realtà questa ricetta l'ho già postata in passato (Pasticcio di patate e pancetta), ma ora la racconto e la rispiego per adeguarmi al contest a cui vorrei partecipare.

Dicevo....
Questa ricetta risale alla mia infanzia perché la prima volta che ho visto la ricetta e ho provato a prepararla ero ancora una bambina, intorno agli 8 anni circa se non ricordo male.
In casa dei miei genitori il cuoco bravo a cucinare è sempre stato mio padre, devo ammetterlo.
Mia madre e la cucina viaggiano su binari paralleli che non si incontreranno mai!
Non ho mai avuto un grande imprinting per la cucina.... mio padre era bravo ma moooooooooolto pigro, e guai a fare qualcosa di diverso da come diceva lui ¬_¬
Ma una cosa che faceva sempre era comprare giornali e riviste (solo se di suo interesse!) di ogni genere e tipo. E tra i tanti libri ha comprato quello che è stato, diciamo così, il mio primo libro di cucina. E si intitola pure così! :-D

Questa è la nuova ed ultima riedizione di quel libro, trovato al supermercato diversi anni fa, uguale nella grafica e nei contenuti.




















E proprio da questo libro ho preso quella che ancora oggi oserei definire una delle mie ricette preferite.
Definisco con "preferita" una ricetta che quando comincio ad assaggiarne il risultato, vado avanti finché non ho finito il piatto o finché non sto letteralmente scoppiando!

Ma veniamo alla ricetta, che in ogni caso è già spiegata passo passo nel post Pasticcio di patate e pancetta.
Vi riporto solo gli ingredienti indicati nel libro.

Ingredienti

  • 4 patate
  • 4 cipolle dorate
  • 125 g di bacon a fette
per la besciamella
  • 35 g di burro
  • 35 g di farina
  • 425 ml di latte
  • sale
  • noce moscata (è una mia aggiunta, ma così è più golosa la besciamella!)





















Se notate, il titolo della ricetta della foto è diverso da quello che ho scritto io (pasticcio di patate e pancetta vs patate alla besciamella).
Non ho ricordato male e non ho sbagliato, se c'era una cosa che ricordavo perfettamente era il titolo di ogni ricetta di questo libro.
Quello che hanno fatto nelle ristampe, e francamente non ho capito perché, è stato cambiare i titoli delle ricette (il contenuto e i disegni sono rimasti identici), specie se questi contenevano parole straniere (es. crepes è diventato crespelle, quiche lorraine è diventato torta salata, pasticcio di patate e pancetta è diventato patate alla besciamella, e così via...).
Il che è strano, anche perché sono ormai parole di uso comune, non c'è certo bisogno di italianizzare niente, e i bambini di oggi sono tutt'altro che stupidi! Anzi, si cerca di far imparare loro le lingue fin da piccoli.
Però dal nome l'autore sembra inglese, la casa editrice francese... forse sarà per questo. Mah.

Quando ero piccola il risultato di questa ricetta me lo gustavo sempre anche perché per poter cucinare qualcosa dovevo superare milioni di ostacoli, per lo più derivanti da mia madre.
Prima ho detto che mia madre decisamente non sa cucinare (solo il minimo indisopensabile, e anche lì....), quindi per poter cucinare io prima di tutto doveva avere voglia lei di farlo e doveva in secondo luogo avere il tempo per farlo. Oltre naturalmente al fatto che se il piatto decideva ch non era nei nostri (leggi: suoi) gusti veniva bocciato in partenza. E di farmi cucinare da sola, manco a parlarne!
Essendo una bambina non sapevo fare le cose, e quelle che sapevo come farle mi venivano così così / maluccio.... e non potevo farci niente. Non potevo esercitarmi e non avevo nessuno che mi suggerisse magari il metodo corretto per fare qualcosa o strade alternative.
Le patate restavano spesso crude, e le cipolle, poi, erano una tragedia.... rimanevano crude (come le patate), o erano troppo pesanti da digerire, insomma, i sapori non si amalgamavano e veniva fuori solo una cozzaglia di ingredienti ammucchiati uno con l'altro. Proprio un pasticcio!
Così quando un bel momento mio padre ha fatto pulizia del surplus di carta & co ci ha buttato dentro anche quello visto che tanto non veniva usato quasi mai.
Verso circa la maggiore età ha ricominciato a stuzzicarmi la voglia di cucinare, e ho cominciato a rimpiangere quel libro di ricette che avevo da bambina. Tra l'altro, in casa, non c'erano libri di cucina, l'unico era l'Artusi, che, per carità, è un libro ottimo, ma è l'anti stimolo alla fantasia di chiunque.
A me piace anche vedere delle foto o dei disegni, oltre che avere le ricette spiegate passo passo.... soddisfano la curiosità e aiutano a capire cose o passaggi che delle volte descritti a parole non rendono allo stesso modo che guardando un disegno / una foto.
La "lotta" con mia madre per cucinare è continuata finché non sono andata a vivere da sola.
Ma andare a vivere da sola ha fatto il miracolo: potevo fare quallo che volevo, la cucina era mia, potevo provar e riprovare mille volte la stassa ricetta o lo stesso passaggio fino al giusto realizzo senza che nessuno mi sgridasse o mi mettesse fretta di finire o ancora mi assillasse per pulire quello che (forse) poi avrei sporcato cucinando.
Ho imparato davvero tanto in questo modo (oltre che essermi comprata diversi libri e riviste di cucina come dicevo io!).
Per questa ricetta ho inparato a fare la besciamella amalgamando gli ingredienti nel modo giusto e con i tempi giusti. Che da bambina mi veniva sempre paltosa e con i grumi, per niente invitante! La tranquillità e la calma nel fare un piatto permettono di trasmettere ad esso tutto l'amore per la cucina :-D
Ho imparato a tagliare a fette uniformi le patate e ho imparato che non serve a niente alzare la fiamma del forno sperando che il piatto venga pronto prima! Ci vuole il tempo giusto e la temperatura giusta, o il piatto servito sarà immangiabile e buruciato. Bleah!
Ho imparato a tagliare le cipolle senza piangere e ho imparato a capire quali tipi di ortaggi preferisco: le verdure acerbe, tendenti al verde, nel senso di acerbo, sono sempre acide e pizzicanti.
Quindi posso dire che ad oggi preparo e ripreparo questo piatto ad occhi chiusi, ricordo la ricetta a memoria. Ma ugualmente apro il libro delle ricette e me lo tengo a fianco guardandolo ogni tanto con un mezzo sorrisino ^_^
Anche ieri sera l'ho ripreparata, e anche ieri sera me ne sono sbafata metà porzione, finché non ero decisamente soddisfatta e stufa del gusto. Oltre che avere decisamente la pancia che scoppiava! :-p :-p :-p

Guardate che bel colore dorato ha la besciamella, e dovevate sentire che profumo!















Gongolo sempre ogni volta che lo preparo e che mi riesce! E ovviamente non ne avanza mai.
Sono felice anche perché a discapito dei non insegnamenti ricevuti (qualche che sia il motivo o la causa) sono riuscita da sola ad imparare e a migliorare (ma ne devo fare ancora di strada per arrivare al top!) e i risultati me li godo appieno ^_^

Vabbeh, vi ho raccontato più che a sufficienza in questo post.
Solo un'ultima cosa e vi lascio in pace :-p


Con questa ricetta partecipo al contest Il piatto della tua memoria del blog Profumo di broccoli.













Buon week end a tutti,
Sara

giovedì 24 settembre 2015

Tempo magico, tempo strano....

Quanta acqua, ma quanta acqua è caduta ieri a Milano e dintorni.....!!
Ancora un po' e mi spuntavano le branchie ¬_¬
Ma come tutte le "tempeste", prima o poi passano, e la natura fa delle cose davvero strane e spettacolari ^_^
Come ieri sera, dopo la famosa ininterrotta pioggia per quasi tutto il giorno.
Già mentre il treno stava per arrivare in stazione, si vedeva un bel contrasto tra le nuvole nere in cielo e le cime delle case più alte illuminate dal sole come se fossimo in piena estate. E già qui ci è scappato un mezzo sorrisino....
Poi mi incollo alla porta del treno per essere sicura di quello che stavo vedendo: un arcobaleno!
Non è la prima volta che ne vedo uno, ma ogni volta è sempre una piacevole sorpresa :-D





















Avrei voluto fotografarlo meglio, ma bisogna acconntentarsi, no? ;-)
La posizione ideale per fotografarlo sarebbe stata dal treno, esattamente di fronte, ma il treno traballava, il vetro era bagnato di pioggia e c'erano persone non troppo disposte a spostarsi.....

Ma la sorpresa più bella l'ho avuta quando, girandomi su me stessa per cercare un angolo di visuale migliore per fotografare l'arcobaleno, che già stava scomparendo, sono rimasta impietrita a guardare la stazione da cui mi ero appena allontanata:





















E' bellissimo, vero?
Sembra che dietro la stazione, o nella stazione stessa,  stia divampando un incendio vero e proprio, ma in realtà non è altro che il tramonto, il sole da dietro le nere nuvole cariche di pioggia che crea questo meraviglioso spettacolo, e che ha anche creato l'arcobaleno di cui sopra, che rispetto a questa foto si trovava alle mie spalle.

Stanotte poi ha ancora piovuto e le temperature si sono tragicamente abbassate, siamo a una dozzina di gradi circa, e ammetto cha sia ieri sera che stamattina, un bottarella al riscaldamento gliel'ho data accendendolo :-p
Siamo in autunno, è vero, non dovrebbe fare ancora freddo, ma il piccolo irrilevante dettaglio è che arriviamo da un'estate esageratamente calda e afosa con oltre 40°C, quindi l'escursione termica avuta è paragonabile, con temparature medie di stagione, a una discesa da 30-35°C a quasi 0°C!!! o_O

Detto ciò vi saluto e mi rimetto a lavorare.... :-p :-p

Sara

martedì 22 settembre 2015

Spaghetti con sugo e polpette

Nei weekend mi sbizzarrisco sempre in cucina, se non altro perché ho più tempo che durante la settimana, quando torno a casa ad orari scandalosi............
Come al solito ho trovato al supermercato di turno quello che vendono come ossa da brodo/schiene di pollo. Delle volte si fanno dei veri affari intanto per il prezzo irrisorio, dato che li vendono come scarti, e poi perché non è detto che siano proprio scarti. Infatti, ho comprato per meno di 40 centesmi 1/2 kg di presunte schiene di pollo e con un po' di pazienza ne ho ricavato 350 g di carne di pollo.
Certo, così sfilacciato e irregolare non potevo certo farci una bistecca, ma frullandolo, sono venure fuori delle deliziose polpettine, divorate poi dopo averle passate nel sugo insieme agli spaghetti di farina di grano saraceno. Slurp! Ancora mi sto leccando i baffi ^_^
























Ingredienti
  • 350 g di pollo ridotto in macinato
  • 1 uovo
  • 2 fette di pane dei toast senza la crostina di contorno
  • latte per ammollare il pane
  • pangrattato
  • 1 lattina di pelati
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • prezzemolo fresco tritato
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere
  • olio extravergine di oliva
  • la vostra pasta preferita x 2 porzioni

Preparazione

Preparare delle polpette di pollo grosse come una noce amalgamando insieme il pollo macinato, l'uovo, il pane sbriciolato e ammollato nel latte, il prezzemolo e aggiustando secondo il vostro gusto di sale e pepe.
In base alla consistenza dell'impasto valutare se e quanto pangrattato aggiungere.

Piccolo consiglio:
Bagnare le mani con acqua aiuta a non far appiccicare l'impasto alle mani.

A me ne sono venute 17
Ma nel sugo ne sono arrivate di meno..... ¬_¬











Sapendo poi di doverle ripassare nel sugo della pasta, rosolare leggermente le polpettine in pochissimo olio extravergine di oliva, non devono cuocersi, ma fare appena appena un po' di crosticina.
Cercare di rosolarle su tutta la superficie, poche alla volta per evitare di bruciarle.
Io ho usato un wok ed è stato più facile per via della sue forma conica e arrotondata, le polpettine rotolano meglio.














Mentre le polpette si raffreddano (ma mi raccomando, non fate come me, che siccome avevano un odore moooooooooooolto invitante stavo per mangiarmele una dietro l'altra, come le ciliegie!) preparare il sugo per la pasta.

Affettare e rosolare la cipolla di Tropea in poco olio extravergine di oliva.
Mentre si rosola, io personalmente pulisco i pelati, ovvero tolgo gli eventuali pezzi di buccia e li privo del torsolo dalla parte dell'attaccatura alla pianta e le altre parti dure.

Rosolata la cipolla aggiungere i pelati e cominciare a far cuocere il sugo.
Io ho imparato ad aggiungere il sale solo alla fine; mi piace il sugo molto corposo e non liquido, mettendo il sale prima asciugandosi la parte liquida del gugo risulterebbe poi troppo salato. Provare per credere! :-p

Quando manca poco alla fine della cottura del sugo, cuocere la pasta scelta in acqua leggermente salata.

Versare poi le polpette nel sugo in modo tale che si insaporiscano per bene.














Mescolarle e coprirle di sugo. Non abbiate paura: avendole rosolate prima non si disferanno!














Scolare la pasta e condirla con il sugo suddividendo equamente le polpette tra i vari commensali.














Mescolare delicatamente e gustare subito! E vi vedo se rubacchiate le polpettine dai piatti degli altri! ^_^
Ah ah ah ah a hhaah hhaa ha ah ha














Sara