Lettori fissi

mercoledì 6 dicembre 2017

Spezzatino alla cretese

Ciao a tutti, prima di involarmi per questo lungo week end milanese, vi lascio una ricetta per uno spezzatino diverso dal solito :-)



































Ingredienti
  • 800 g di spezzatino di vitello
  • il succo di 1 limone
  • 100 g di olive nere greche (*)
  • 1 spicchio di aglio, facoltativo
  • 1 cucchiaino di origano secco
  • 2 cucchiai di capperi (**)
  • 2 cipolle
  • olio extravergine di oliva
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere, facoltativo
(*) non avendo le olive nere greche ho utilizzato le olive taggiasche sott'olio denocciolate
(**) ho usato i capperini
non ho usato l'aglio

Preparazione

Per prima cosa, pulire bene la carne dagli eventuali pezzi di grasso, quindi tagliarla a cubetti adatti a fare lo spezzatino, circa un paio di cm.

Preparare la marinata nella quale far insaporire la carne con il succo di limone, un po' di olio extravergine di oliva, l'origano e l'aglio pestato (omettibile, se non piace), quindi lasciare marinare la carne per 20 minuti.




































Mentre la carne si marina, affettare finemente le cipolle.



















Quindi farle appassire dolcemente in poco olio extravergine di oliva.



















Una volta appassite, toglierle dalla padella e metterle da parte.
Scolare la carne dalla marinata (senza buttarla via!) e farla rosolare "a secco" (solo con i residui di olio della cottura delle cipolle) a fuoco basso.


















Vedete?
Devono fare una specie di crosticina.
















Una volta rosolati, regolare di sale e peperoncino (se piace).
Quindi versare sulla carne la marinata, 1/2 bicchiere di acqua, le olive e le cipolle.
Mescolare bene il tutto con un cucchiaio di legno.






































































Far cuocere il tutto mentre si fodera una teglia da forno con della carta di alluminio.



















Spegnere il fuoco e versare dentro la teglia la carne con tutto il condimento e il sugo di cottura.

NOTA
Consiglio di mettere almeno un paio di fogli di alluminio incrociati, per non rischiare che si rompa il foglio singolo una volta terminata la cottura della carne in forno.



















Spargere la superficie di capperi prima di richiudere il cartoccio.




































Cuocere in forno a 180°C per una mezz'oretta circa.
Aprire il cartoccio (attenzione a non tenere il viso sopra, o vi brucierete col vapore che fuoriuscirà!) e lasciare intiepidire lo spezzatino un momento.



















Servire e gustare! ^_^




































La puccia (è in dialetto milanese, in italiano è il sughetto, ma trovo che puccia renda di più) sa di limone, ma in modo gradevole.
Le olive taggiasche non hanno mantenuto il forte sapore caratteristico amalgamandosi perfettamente nel sapore generale.
La mia carne è rimasta un po' duretta (sarebbe bastato lasciarla cuocere ulteriormente in forno), ma probabilmente le confezioni di carne per spezzatino che si trovano al supermercato non sono sempre fatte col taglio di carne corretta.....
Nel complesso il piatto mi è piaciuto e lo rifarò in futuro.
Per me è una valida alternativa al classico spezzatino in umido con le patate (che personalmente trovo anche un po' pesantino....).

Quindi, buon appetito e buon week end lungo per me!

Sara

giovedì 30 novembre 2017

Cucinare al corso di comunicazione

No, non sono impazzita!
Lo scorso lunedì e martedì la mia società (che è una software house) mi ha fatto partecipare ad un altro corso che aveva come tema la comunicazione (non è il primo che indicono) e il lavorare in gruppi.
Come lavoro pratico di gruppo ci hanno fatto..........
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vi prego non ridete (anche se tutti quelli a cui l'ho detto non si tenevano più la pancia dal ridere, sepete, tipo i cartoni animati quando si rotolano in terra dal ridere)
cucinare
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Un modo divertente di comunicare tra noi cooperando in gruppo e rispettando l'obbiettivo: preparare delle tapas (*) per quelli che sarebbero stati i 3 giudici (3 altri nostri colleghi) .

(*) Il significato di tapas non è da intendersi in modo puramente letterale, ma è da intendersi come piccole monoporzioni di cibo, da mangiare con o senza mani.

E che problema c'è a cucinare? (ovviamente tutta roba fredda, è vero che abbiamo una sala ristoro, ma il gas non c'è, al massimo il microonde)

Ci hanno divisi in 3 gruppi da 5 persone.
Abbiamo proposto piatti e ingredienti fattibili, scartati altri o declinati altri in più versioni.
Una volta deciso, sempre tutti e 5 insieme, abbiamo fatto la spesa (che aveva un budget fissato e che abbiamo rispettato).
Quindi ci siamo messi all'opera e abbiamo preparato 4 cose diverse:
- dei voulevant
- del carpaccio
- del riso di accompagnamento
- del tiramisù
 più il menu stampato (gli altri gruppi non l'hanno fatto)


































I voulevant li ho preparati io :-D
Una cremina fatta con feta e latte, un pomodorino ciliegia svuotato con al centro un'oliva, avvolto da una strisciolina di salmone affumicato e contornato da insalatina riccia















Per il riso di accompagnamento abbiamo usato del riso venere da cuocere nel microonde, condito con olio, succo di limone e straccetti di salmone affumicato
Il pomodorino a fiore sopra è una mia idea ;-)














Salmone affumicato a mo' di carpaccio, condito con olio e pepe nero, dadolata di feta, pomodorini a fiore e insalatina riccia di decorazione
















Ultimi, ma non meno importanti, i tiramisù preparati dall'altra ragazza del mio gruppo, 2 classici e 1 ai mirtilli



















Io e lei preparavamo, i 3 maschietti hanno fatto bassa manovalanza (lavato piatti e attrezzi, stampato il menu, buttato gli scarti, ecc), e devo dire che anche chi era stato nominato capogruppo si è dato da fare invece che impartire soltanto ordini.

E chi ha vinto, vi chiederete?
Ma il mio gruppo, ovviamente!
I parametri di valutazione erano tanti, ma la creatività e l'abbastanza rispettato concetto di tapas hanno parecchio inciso sulle votazioni!
Che volete.... per una come me a cui piace cucinare e a cui piace mostrare piatti belli è una grande gratifica! ^_^

Gli altri 2 gruppi hanno fatto questi piatti (non sono tutti perché loro non li avevano fotografati tutti prima di consegnarli ai giudici):




















Questi pulcini-mozzarelle li ho trovati assolutamente adorabili!
Sono stati realizzati con delle mozzarelle per il corpo, delle carote per becco e zampe e delle olive per gli occhi.
Ma pare che alla giuria non siano piaciuti, in quanto la mozzarella non fa parte del mondo delle tapas.....
Mah, valli a capire!
Ma ho fatto vivissimi complimenti al mio (si, si, è un maschietto) collega autore di questa simpatia :-D














In ogni caso, è stata una bella avventura, almeno nel mio gruppo nessuno ha cercato di primeggiare sugli altri (nemmeno il capogruppo), abbiamo deciso cosa fare valutando i pro e i contro delle proposte di tutti e ci siamo suddivisi i compiti in base alle competenze.
Mi è piaciuto!

Alla prossima sfida (culinaria? boh) in gruppo!

Buon pomeriggio,
Sara

martedì 28 novembre 2017

La mia candela dell'avvento

Di solito non guardo i post di Blogghiamo e Kreattiva, mi arrivano tantissime notifiche (come da Facebook quando qualcuno fa qualsiasi cosa, un post, un commento....).
Ma stavolta ho sbirciato perché era riferito al mio post incrociato con quello di Maris (vedi post precedente), e così sono andata a sbirciare il blog della persona che aveva commentato.
Si tratta di  Mina del sito Manifantasia.
Ho sbirciato tutto il suo blog (per lo meno le sezioni che mi interessavano) - quando mi prende bene e ho un po' di tempo lo faccio sempre - e ho trovato un delizioso tutorial per ralizzare una candela natalizia, che poi ho ribattezzato in candela dell'avvento (in quanto il tema di quest'anno è quello di tenere una luce sempre accesa in attesa della venuta di Cristo), nel post Candela natalizia tutorial.
Non mi posso lamentare del tutorial, anche se per me era sufficiente l'idea (visto che poi come sempre ho fatto le mie varianti e personalizzazioni), ma forse qualche passaggio potrebbe risultare poco chiaro per chi non è molto esperto.

Questa è la mia versione della candela natalizia di Mina, ribattezzata candela dell'avvento :-)


































Per la fiamma ho seguito le istruzioni del tutorial, ovvero quella arancione in doppio con all'interno un pezzetto di ovattina a fogli e quella gialla (e anche lo stoppino di scovolino) incollata con la colla a caldo a quella arancione.












Una cosa che non ho rispettato è il punto usato per chiudere il pannolenci a più strati (fiamma e candela).
Mi dispiace, ma il punto festone proprio non lo sopporto!
Ho usato invece un punto obliquo, lo trovo più elegante e da' un po' di movimento alla fiamma :-)









Particolare della candela, il disco di pannolenci superiore assemblato al corpo della candela con lo stesso punto della fiamma e inciso nel centro per infilare la fiamma con lo stoppino (con un goccio di colla a caldo per far stare ben ferma la fiamma)











Per la base della candela non ho usato un cd, ma ho sagomato il cd sul cartoncino (compreso il buco in mezzo nel quale ho infilato perfettamente la candela) e l'ho rivestito da entrambi i lati con del pannolenci marrone e giallino (non ne avevo abbastanza per fare entrambi i lati dello stesso colore ^_^") incollato lungo i bordi sempre con la mia amata colla a caldo








A differenza di Mina che ha cucito il pannolenci e ha messo dei sassolini sul fondo della candela per tenerla appoggiata a cd, io non ho messo i sassolini sul fondo della candela e l'ho incollata alla base di cartoncino con la colla a caldo nascondendo l'attaccatura con la stessa passamaneria utilizzata per il bordo della base della candela









Il fiore di pannolenci è stato un vero e proprio parto!
Mi sono massacrata le dita a tagliare tutti quei petali di 2 tonalità di rosso e 2 di verde di varie dimensioni.
Ma ne è valsa la pena: sembra proprio una stella di Natale, vero? :-D










Retina dorata e fiocco con nastro bianco e oro, tutto incollato l'uno all'altro e alla base della candela con la "solita" colla a caldo ;-)















Altre foto di particolari vari ed eventuali :-)

Ah, ultima diversità con la candela di Mina: lei ha applicato una spirale di passamaneria intorno al corpo della candela, io, che non amo le cose esageratamente ricche e barocche, ho spolverato il tutto con brillantini, gialli per la fiamma della candela, rossi per il fiore e bianchi per la candela).


























































































































Mia mamma mi ha già detto che ne vuole una anche lei! ^_^
Vediamo, se fa la brava ;-)
:-p :-p :-p

Alla prossima decorazione natalizia, e che il Natale arrivi presto!

Sara


lunedì 20 novembre 2017

Card autunnale con tutorial - post incrociato con Maris del blog "Le Ghirlande"

Come avete letto dal titolo del post, sto per propinarvi :-p un'altra card.
Ma stavolta il post sarà un po' particolare, in quanto "incrociato" con un post analogo che posterà Maris del blog Le Ghirlande.
Vi spiego meglio: qui e qui avevo già realizzato delle card prendendo ispitazione da un tutorial proposto proprio da Maris sul suo blog.
Le card che ho realizzato (la sua è per dei bebè, le mie sono una estiva e una conchigliosa - ovviamente entrambe regalate) le sono piaciute talmente tanto che mi ha proposto di realizzarne una a tema autunnale (quella di questo post) e poi anche una natalizia, organizzandoci poi con dei post sincronizzati e simili.

Ma ora concentriamoci sulla card autunnale e sul suo tutorial :-D

Fa molto autunno, vero? ^_^



































Materiale necessario

  • 1 foglio di cartoncino per craft con fantasia a tema autunnale della misura 30 cm x 30 cm
  • cartoncino normale della misura 15 cm x 15 cm
  • scotch biadesivo
  • avanzi di stoffe in colori autunnali
  • stoffa azzurra per il cielo, misura finale senza margine per la cucitura 15 cm x 13 cm
  • stoffa verde per l'erba, misura finale senza margine per la cucitura 15 cm x 2 cm
  • stoffa marrone per l'albero, misura finale senza margine per la cucitura 10 cm – 12 cm x 2 cm
  • ago con la punta (no da ricamo) e filo da ricamo marrone
  • piccola pistola per colla a caldo + ricariche colla
  • forbici
  • matita e gomma
  • squadra per patchwork
  • piano da lavoro patchwork per tagliare le stoffe
  • rotella per tagliare le stoffe patchwork
  • macchina da cucire col filo in tinta
  • spilli per il patchwork o spilli normali
  • ferro senza vapore


Esecuzione

Per prima cosa, armarsi di tanta pazienza e, con delle forbici, ritagliare dagli avanzi delle stoffe dei quadratini con lato variabile tra da 0,5 cm e 1 cm di lato.

NOTA
Farne tanti.
Meglio averne troppi che troppo pochi.



















Dal foglio per il craft disegnare e ritagliare un quadrato di 15 cm x 15 cm e un rettangolo di 15 cm x 30 cm.
Piegare a metà il rettangolo sul lato lungo.
Il quadrato servirà come base per il rivestimento con le stoffe.
Il rettangolo piegato in due da un lato verrà incollato al quadrato rivestito di stoffa.



















Sul il piano da lavoro patchwork, con la squadra per il patchwork e la rotella, tagliare un rettangolo dalla stoffa azzurra di 17 cm x 16 cm circa. 

NOTA
La dimensione è maggiore di quella della card finale per poter fermare bene la stoffa sul retro del quadrato che sarà la card finale.

Tagliare poi un rettangolo dalla stoffa verde di 5 cm x 16 cm circa e uno dalla stoffa marrone di 5 cm x 14 cm circa.



















Con la macchina da cucire, cucire insieme il rettangolo azzurro con quello verde tenendo le due stoffe diritto contro diritto e tenendo le stoffe a filo del piedino.



















Stirare il quadrato con il ferro senza vapore, avendo cura di far andare la piega della cucitura dalla parte della stoffa verde.



















Come potete vedere, la stoffa ha un margine da ogni lato del quadrato per poterla fermare bene sul retro del cartoncino.



















Prendere la stoffa marrone e cominciare a piegare la stoffa dal lato del rovescio su se stessa e poi stirarla con il ferro senza vapore.
Cominciare dai lati corti, poi fare lo stesso per i lati lunghi.

NOTA
Questa operazione serve per nascondere i bordi sfilacciati della stoffa.




































Appoggiare la stoffa marrone sopra al quadrato azzurro e verde spostato leggermente e destra (si può mettere dove preferite, a me piaceva a destra) facendo in modo che la stoffa piegata sia appoggiata al quadrato azzurro e verde.



















Appuntare la stoffa marrone al quadrato azzurro e verde con un paio di spilli per tenerla ferma.



















Con ago (con la punta, non da ricamo) e filo da ricamo marrone affrancare la stoffa marrone al quadrato azzurro e verde utilizzando punti del ricamo decorativo. 

NOTA

Io ho utilizzato il punto strega, ma volendo, la stoffa marrone si può incollare al quadrato azzurro e verde con la colla a caldo.




































Prendere il quadrato di cartoncino e da un lato applicargli lo scotch biadesivo.



















Togliere la protezione dello scotch biadesivo, posizionare il quadrato di stoffa azzurro verde e marrone sotto il cartoncino con il rovescio della stoffa rivolto verso di sé e il cartoncino con lo scotch biadesivo sempre verso di sé.



















Tirando un po’ la stoffa del quadrato da ogni lato, appiccicare allo scotch quella in eccesso rispetto la misura finale della card.
Spuntare un po’ gli angoli per non farli uscire fuori una volta applicato il quadrato alla card finale.



















Prendere il rettangolo piegato in due e su uno dei lati con il disegno (non quello bianco) applicare lo scotch biadesivo.
Poi togliere la protezione dello scotch biadesivo.





































Con assolutamente la massima attenzione, appoggiare uno all’altro i lati del quadrato rivestito e del rettangolo con lo scotch biadesivo scoperto, centrandoli il più possibile uno con l’altro.
Premere con forza per far aderire ancora meglio lo scotch biadesivo in tutti i punti del quadrato, specie negli angoli.

NOTA
Lo scotch biadesivo incolla “definitivamente”, è difficilissimo staccarlo se per esempio si tocca una parte da incollare in modo sbagliato, per esempio non centrandola perfettamente.
Più facile invece staccarlo dalla stoffa (ovviamente, più la stoffa è sottile, più facile è che si strappi).



















Ora resta la parte più divertente: incollare con la colla a caldo in ordine sparso i quadratini di stoffa colorati a mo’ di foglie.



















Per evitare di avere un albero troppo stilizzato, incollare dei quadratini di stoffa anche intorno alla base del tronco e lungo la linea di cucitura tra la stoffa azzurra e quella verde.




































E' un bell'effetto, vero? ^_^

E come promesso, questa è la card realizzata da Maris del blog Le Ghirlande, post Card a Tecnica mista su tutorial di Sara, sulla scia di questo tutorial, ma con le sue personalizzazioni :-D

































Vero che è bellissima?
Adoro il "timbrino" a forma di foglia che ha utilizzato!
La mia card fa pensare ad una giornata autunnale di sole, o a un bosco con mille e mille varietà di alberi dalle foglie di mille colori, la sua fa pensare ad una tipica giornata autunnale, col suo freddino, e fa venir voglia di stare rintanati in casa a creare :-D
Ha voluto utilizzare anche lei stoffe e simili per la base della card (cielo, erba, tronco di juta) e adoro il pizzo che ha usato per simulare l'erba.
E se fate bene attenzione, per attaccare le juta alla base della card, ha voluto replicare il punto strega che ho usato io, e anche il suo si camuffa alla perfezione.
Dalla stessa idea, due card uguali e diversissime allo stesso tempo, due rese completamente differenti ma bellissime entrambe!

Vi lascio ancora una foto della card di Maris e poi vi do' appuntamento alla prossima card :-)























Alla prossima card incrociata,
Sara & Maris